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Commissione Pari Opportunità a confronto con rappresentanti associazioni femminili

Nei giorni scorsi le rappresentanti di numerose associazioni femminili della città hanno colto l'invito della Commissione Pari Opportunità del Comune di Bolzano per un incontro interlocutorio in municipio sulle politiche. Si è trattatato di un confronto sui bisogni e sulle necessità delle donne di ogni età e sui possibili progetti da realizzare insieme.

L'Assessora comunale Patrizia Trincanato, in qualità anche di presidente della CPO, ha aperto i lavori illustrando gli ambiti prioritari d'intervento della commissione che spaziano dall'educazione delle giovani generazioni, a progetti contro la violenza domestica per arrivare ad attività di sostegno e promozione della partecipazione delle donne alla vita politica della città.
Un altro ambito di lavoro particolarmente caro alla commissione è il contrasto dell'utilizzo del corpo delle donne in forma "estremamente sessualizzata" nella pubblicità e nei media, che offende la dignità delle donne tutte.
Tutte le associazioni presenti, da Rete Donne-Lavoro, l'Archivio delle Donne, il movimento "Se non ora quando", il gruppo Saffo, la Federazione delle associazioni femminili e il Comitato pari Opportunità dei/lle dipendenti comunali, hanno espresso ampia convergenza sui temi affrontati dalla commissione, in particolare su quello della rappresentanza politica delle donne e della rappresentazione mediatica del loro corpo.
In termini di rappresentanza politica. è stato sottolineato, bisogna lavorare insieme a più livelli e utilizzando linguaggi comunicativi diversi, anche per raggiungere le nuove generazioni, con l'obiettivo di aumentare sia il numero di donne disponibili a candidarsi che quello di donne che eleggono donne.
Altro ambito sensibile è quello del lavoro: in questo particolare momento di crisi economica le donne, a maggior ragione se giovani, sono l'elemento debole del sistema, sono le prime a perdere il lavoro, ad ottenere solo contratti a termine, e comunque a subire differenze salariali notevoli rispetto ai colleghi uomini. E anche il tema della conciliazione lavoro-famiglia è quasi sempre a carico delle donne, che devono occuparsi prima dei figli e dopo di altri parenti anziani: il lavoro di cura è ancora oggi quasi sempre loro appannaggio.
L'incontro è stato dunque molto costruttivo. Si sono rinsaldate pregresse collaborazioni e si sono create nuove basi per nuovi progetti che la Commissione Pari Opportunità del Comune realizzererà insieme alle associazioni femminili locali.

(Ufficio stampa Comune)
06/06/2012