16 maggio 2012 - Comunicato stampa
Stipendi e trattamenti pensionistici più bassi aumentano il rischio di povertà delle donne!
La Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne lavora da anni per la sensibilizazzione dell’opinione pubblica sul tema delle differenze salariali e i conseguenti rischi di povertà per le donne. Ora sono disponibili ulteriori dati:
In questi giorni l’Istituto provinciale di statistica (ASTAT) ha pubblicato i trattamenti pensionistici in Alto Adige.
Secondo i dati dell’ASTAT gli uomini percepiscono un reddito derivante da "Pensione di vecchiaia" maggiore rispetto alle donne. Il reddito medio annuo per le 51.073 percettrici di pensioni di vecchiaia è stato pari ad € 6.984,00, mentre per gli uomini è ammontato a € 17.11,00. Questo significa che le donne ricevono solo un terzo (34,1%) del totale dei pagamenti per pensioni di vecchiaia.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema europeo della disuguaglianza degli stipendi e i conseguenti rischi di povertà, la Commissione provinciale per la pari opportunità ha organizzato il 20 aprile di questo anno per il terzo anno consecutivo, l’Equal Pay Day. Secondo ricerche dell’ASTAT e dell’AFI la differenza di stipendio tra donne e uomini ammonta in Alto Adige al 17%.
L’iniziativa di sensibilizzazione svoltasi a livello provinciale, è stata sostenuta e supportata da numerose organizzazioni femminili, sindacati, comuni e commissioni e comitati di pari opportunità dell’Alto Adige.
„Stipendi piú bassi significa percepire pensioni piú basse! Secondo il principio di uguaglianza gli stipendi delle donne dovrebbero essere equiparati a quelli dei loro colleghi uomini, e tutti dovrebbero avere le stesse possibilità di carriera. Per questo motivo è importante che vengano introdotte quanto prima delle azioni concrete, come per esempio l’aumento di strutture per l’infanzia, l’abolizione dei rapporti precari di lavoro e una maggiore promozione delle donne sul posto di lavoro,” cosí la presidente Ulrike Oberhammer.
La vicepresidente Franca Toffol sottolinea: "Non è sufficiente che i datori di lavoro pubblici e privati sostengano a parole la perfetta eguaglianza e parità professionale se non adottano le necessarie misure per garantirla, sia in nome delle pari opportunità, sia in nome di un'economia etica e responsabile”
La Commissione provinciale per le pari opportunità consiglia a tutte le donne di insistere per avere lo stesso stipendio per lo stesso lavoro, e di informarsi bene riguardo alla propria posizione pensionistica, nonché sulle pensioni complementari.
Ulteriori informazioni sui motivi dell’inuguaglianza salariale e le connesse pensioni più basse sono reperibili sul sito della commissione:
www.provincia.bz.it/pariopportunita
La Presidente
Ulrike Oberhammer
La Vicepresidente
Franca Toffol