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La voltapagine

di Denis Dercourt
con: Catherine Frot, Déborah Francois
Francia 2006


La voltapagine potrebbe essere definito un thriller psicologico, del quale non è quindi consigliabile fare sapere troppo.
Ancora una volta siamo di fronte a due donne, a sentimenti conflittuali e ambigui, che restano però sottotraccia, mentre il film si dipana con inquadrature perfette, geometriche, algide, quasi a negare la presenza di sentimenti.

Diciamo che tutto comincia con una bambina, ombrosa per natura, che non riesce a superare l’esame di ammissione al Conservatorio di Parigi. Chiuso a chiave il pianoforte di cui non ne vorrà più sapere, da adulta Melania , la bambina ormai cresciuta, si imbatte nuovamente nella famosa concertista Ariane Fouchécourt, che secondo lei decretò in qualche modo la sua mancata ammissione al conservatorio. Ne diverrà la voltapagine, acquisendo la sua totale fiducia.

Non esistono dialoghi ad esplicitare pensieri e configurare relazioni, le vicende tutta sotterranee vengono espresse quindi con sguardi, silenzi, stati d’animo, lievi turbamenti.
Fino ad un finale emotivamente esplosivo in un contesto di sussurri, di bon ton, di parole non dette, di atti mancati. Un film raccontato per immagini, attraverso inquadrature perfette, che comprendono quasi sempre le due protagniste nello stesso campo, quasi a simboleggiare una gabbia nella quale sono rinchiuse.

Denis Dercourt è stato, prima di divenire regista, un musicista e precisamente un violista, una persone quindi che ha percorso in prima persona i meandri delle piccole e grandi follie legate alla musica.

Marina Manganaro

Venerdì 9 dicembre 2011 - ore 18.00
Biblioteca della Donna - Frauenzentrum
Piazza Parrocchia 16
Bolzano


Allegato: il programma della rassegna

6/12/2011