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Donne e lavoro: la conciliazione che non c'è

Presentata a Roma l'indagine realizzata da Eurispes in collaborazione con le DonneEuropeeFedercasalinghe

Il rapporto mette in rilievo, la costante difficoltà economica in cui si trovano le famiglie italiane, l’aspirazione di conciliare serenamente ambito familiare e lavorativo e la consapevolezza delle casalinghe di rivestire un ruolo di importanza cruciale che per questa ragione andrebbe tutelato e valorizzato. Anche economicamente.
"Il mondo del “lavoro familiare” o“lavoro di cura” rappresenta – sostiene Federica Rossi Gasparrini, Presidente Nazionale DonnEuropee Federcasalinghe – un settore universale del nostro vivere. Tutti, anche se in modo diverso, ne usufruiscono. Milioni di persone lo svolgono, vuoi a tempo pieno, vuoi con tempi più ridotti. Sono le donne, in modo quasi esclusivo, che si sono assunte questo compito, spesso non facile.
La ricerca – conclude la Presidente Nazionale DonnEuropee Federcasalinghe – dà loro voce, quali prime attrici dell’incalcolabile risorsa sociale ed economica che è rappresentata dal “lavoro”che rende la vita degna di essere vissuta.
"Dobbiamo- ha detto in ultimo la presidente di Federcasalinghe- fare una rivoluzione culturale e modernizzare anche il concetto di conciliazione che in Italia è ancora estremamente arcaico".

"Le donne- ha concluso il presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara- sono le uniche costrette a "scegliere di rinunciare" tra lavoro e famiglia. Il desiderio di conciliare ambito lavorativo ed ambito familiare emerge in maniera estremamente chiara e bisogna assolutamente trovare delle soluzioni

Allegato: sintesi dell'indagine


7/7/2008