L'Audit consiste in un processo di valutazione sistematica di un'impresa o di un'organizzazione sotto l’aspetto delle politiche del personale, e nel rilascio di una certificazione che contribuisca a sviluppare una migliore
conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa. L'obiettivo di fondo è quello di creare una nuova cultura d’impresa.
Il progetto Fse "Audit famiglia & lavoro: una
conciliazione possibile" si è articolato in due fasi: nella prima un comitato tecnico scientifico ha analizzato i punti di forza e di debolezza dei più diffusi modelli di audit a livello europeo, nella seconda è stato messo a punto un possibile modello di gestione per l'Alto Adige. Al termine di questa seconda fase è stato programmato l’incontro con alcuni esponenti politici. Lo studio associato Equalitas era rappresentato da Luca Pandini, Christine von Stefenelli e Stefano Fugazza.
"Che l’audit rappresenti uno strumento valido per concretizzare e rendere oggettivamente misurabili le misure intraprese dalle aziende pubbliche e private per favorire la
conciliazione, è fuori discussione - hanno concordato gli assessori Gnecchi, Theiner e Kasslatter Mur - ora si tratta di capire se la struttura in questione dovrá limitarsi a gestire l’audit (formazione degli auditori, albo delle aziende certificate, processi di certificazione e rilascio dei certificati), oppure se non sia piú interessante pensare ad un vero e proprio centro di
competenze della
conciliazione".
Per poter avviare un serio confronto sulla tematica gli assessori attendono che il giro di presentazione dello studio effettuato coinvolga anche gli altri membri della Giunta provinciale con
competenze sensibili alla tematica in questione. La fase successiva, inoltre, dovrá fornire un quadro preciso in merito alle reali opportunitá di
conciliazione nelle aziende altoatesine.
(Ufficio stampa Provincia)
20/12/2004