Donne e media, può iniziare un nuovo corso?
Un osservatorio indipendente per monitorare la rappresentazione del
genere femminile nella tv pubblica. E un impegno della Rai a combattere distorsioni e stereotipi, anche nelle fasce di maggiore ascolto. Sono le proposte di Pari o dispare e di molte donne e uomini della società civile, con l’autorevole sostegno del Capo dello Stato.
E’ attesa in questi giorni per l’approvazione del contratto di servizio 2010-2012, che la RAI Radiotelevisione Italiana sottoscrive ogni tre anni con il Ministero delle Comunicazioni, e che fissa gli obiettivi e i parametri di qualità della mission dell’azienda, quelli che lo caratterizzano appunto come pubblica informazione; contratto scaduto alla fine di gennaio.
Proprio in funzione di questa scadenza l’associazione Pari o dispare ha presentato un emendamento alla Commissione Parlamentare di Vigilanza per l’istituzione di un Osservatorio indipendente sui programmi Tv.
Fonte e ulteriori informazioni: www.kila.it
20/5/2010