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La memoria femminile negli archivi del Trentino-Alto Adige

Seconda giornata di studio per la valorizzazione del patrimonio archivistico del Trentino-Alto Adige

Venerdì 7 dicembre 2007

Trento, piazza Dante n. 16

Sala Rosa del Palazzo della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige



Il 7 dicembre, presso la Sala rosa del palazzo della Regione, si svolge la giornata di studio dedicata alla memoria femminile negli archivi del Trentino-Alto Adige, promossa dalla Presidenza del Consiglio Regionale Trentino-Alto Adige/ Südtirol, dalla Soprintendenza Archivistica per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, dalla Soprintendenza per i Beni librari e archivistici della Provincia Autonoma di Trento, dall’Archivio Provinciale di Bolzano e dalla Società di Studi Trentini di Scienze Storiche.
Il convegno si propone di rendere noti, approfondire ed ampliare i dati raccolti dal censimento sugli archivi femminili condotto dalla Soprintendenza Archivistica per il Trentino-Alto Adige/Südtirol nel corso del 2006 con gli apporti della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche e degli altri enti promotori. Sono indagate alcune raccolte di particolare importanza, ma soprattutto si porta alla luce un materiale documentativo sovente sommerso o inglobato in fondi archivistici posti sotto intestazioni varie. L’iniziativa non scaturisce da prese di posizione ideologiche, ma solo da esigenze scientifiche per ricuperare la memoria femminile quasi sempre eclissata da quella maschile, tanto da lasciare solo riflessi o tracce indirette per taluni fenomeni ed epoche storiche. In tale prospettiva assume rilevanza l’analisi dei materiali d’archivio della Manifattura tabacchi di Rovereto e dell’Opera nazionale assistenza infanzia regioni confine (ONAIRC) che ha svolto la sua attività nella provincia di Trento e di Bolzano: due dimensioni nelle quali il ruolo della donna e della sua opera nel campo del lavoro ha avuto prevalenza su ogni altro.
La memoria delle esperienze femminili estesa a più generazioni, maturata nel Trentino-Alto Adige, è stata posta a confronto e a contatto con le esperienze di altre aree regionali per cancellare ogni ombra di localismo e di chiusura nella minuta erudizione archivistica. Per questo nella giornata di studio hanno trovato collocazione e rilievo i censimenti ed il lavoro di ricostruzione della documentazione al femminile compiuta presso gli archivi del Lazio, del Piemonte, del Veneto e della Toscana. Un posto a sé è stato riservato ai fondi degli ordini religiosi femminili, riflesso di uno specifico mondo culturale e sociale con risvolti pedagogici in presenza di scuole.
Gli studiosi e gli enti impegnati nell’ideazione e nell’organizzazione del convegno si augurano che possa prendere il via in tempi ravvicinati un programma organico di inventariazione e catalogazione di tutti i materiali archivistici relativi alla condizione ed alla memoria delle donne, inclusivo dei fondi relativi a personalità famose per cultura e produzione nel campo dei valori estetici e letterari, e di quelli dove la massa delle donne ha visto le proprie vicende celate sotto quelle maschili, come se a metà degli esseri umani spettasse solo il ruolo della subordinazione e della obbediente e passiva sussidiarietà.


Si allega il programma

21/11/2007